sabato 18 ottobre 2008

Piccola critica: Il corpo e il sangue di Eymerich – V. Evangelisti

E con questo siamo al terzo libro del ciclo dell'Inquisitore Eymerich di Valerio Evangelisti (vedi post del 3 settembre 2007) che leggo.

Come per gli altri due, sono stata soddisfatta della lettura avvincente e mai pesante, fatta di trame e sottotrame, capitoli brevi, linguaggio relativo a descrizioni e dialoghi.

In questa occasione l'Inquisitore si trova alle prese con una sorta di setta e una strana creatura nel passato, situazione che si intreccia nella trama moderna con un'associazione segreta e scienziati con idee di pulizia etnica...

Al solito, vivamente consigliato.

martedì 30 settembre 2008

Pizu per l'ambiente: abbasso l'usa e getta

Siamo ormai abituati ad usare prodotti usa e getta senza chiederci troppo quanti rifiuti produciamo.

Beh, riflettevo sul fatto che tra fazzoletti di carta, salviette umidificate, dischetti levatrucco, assorbenti, cotonfioc e simili nel pattume finiscono un sacco di oggetti non so nemmeno fino a che punto biodegradabili...

Quali azioni possibili?

1) sostituire i fazzolettini di carta con i classici fazzoletti di stoffa della nonna: non è una roba troppo difficile da attuare.
Io ho iniziato la sostituzione in maggio e vado benissimo.
Compro ancora i fazzoletti di carta perchè un pacchettino in borsa fa comunque comodo, ma il consumo è ridottissimo (ho acquistato a giugno un pacco da dieci e devo ancora finirlo) e ho scelto la ecolucart come marca perchè è l'unica che ha fatto una scelta ambientale a mio sapere (della ecolucart scelgo anche la carta igienica e la carta casa: la prima serve, non se ne può fare a meno; la seconda la uso in maniera molto limitata – confezione da due rotoli comprata a giugno e ancora devo terminare il secondo rotolo)

2) limitare al massimo l'uso di salviette umidificate: sono utili di fatto solo in viaggio, a casa ci si può facilmente lavare!
Devo scoprire se ne esistono di biodegrabili, perchè le classiche da supermercato non lo sono granchè...

3) stesso accorgimento per i dischetti levatrucco. In realtà con una spugnetta per il viso inumidita e impregnata di struccante possono essere facilmente sostituiti. Da giugno mi sono infatti organizzata con le spugnette, senza alcun problema.
I dischetti di cotone che ho in casa li uso quando occorre disinfettare una ferita.

4) la questione assorbenti è un po' più difficile.
Mi sono informata: 3 sono le scelte attuabili. Scegliere assorbenti biodegradabili al 95%, scegliere assorbenti in cotone lavabile e quindi riutilizzabili, scegliere la ormai nota “coppetta” - versione siliconica dell'assorbente interno.
Ho provato gli assorbenti biodegradabili. Di buono c'è che sono di cotone e non plastificati e la differenza si sente, per contro non danno la sicurezza degli assorbenti tradizionali... La coppetta l'ho comprata, ma ancora non mi sono decisa a provarla. Gli assorbenti in cotone lavabile non fanno proprio per me...
Devo decidermi per la coppetta!

5) per i cottonfioc non ho grosse difficoltà, perchè non li uso. Sono solita lavarmi le orecchie e pulirle meglio con i conetti e penso che manterrò l'abitudine.

Un altro capitolo di riflessione di certo lo farò su sacchettini per alimenti e imballi vari...

Quanti rifiuti produciamo!!!

domenica 28 settembre 2008

Piccola critica: Il serpente Ouroboros – E. E. Rucker

Ho letto con molto ritardo questo libro ricevuto qualche anno fa come regalo di Natale e subito mi sono detta che avrei fatto bene a leggerlo prima!

E' un libro fantasy, scritto negli anni Venti e apprezzato anche da Tolkien.
Ci sono due fazioni contrapposte Witchland e Demonland, eroi, battaglie, valori e tutto quello che serve a creare un'appassionante saga.

Per chi ama il genere e non si spaventa di fronte a tante pagine da leggere e alle descrizioni accurate e piene di parole ricercate.

venerdì 29 agosto 2008

Aiuto!! Con il nuovo contatore ho qualche problema...

Mi hanno sostituito il contatore dell'elettricità e non so come leggere il mio consumo!!!

Infatti è un po' che non lo tengo monitorato e questa non è una bella cosa.

Devo trovare una soluzione...

giovedì 14 agosto 2008

Sat Sangha

Ci sono nuove attività che porto avanti.

Una fra queste è il Sat Sangha, nome sanscrito per indicare una comunità di saggi.

In realtà siamo un gruppetto, non so fino a che punto composto da saggi, ma di certo composto da persone volte alla riflessione, alla ricerca di sapere, al confronto, alla meditazione, alla convivialità e alla crescita spirituale.

In sostanza, ci incontriamo di tanto in tanto e condividiamo tempo e idee per l'evoluzione reciproca.

E' un momento che trovo prezioso e piacevole.

Vi aggiornerò sull'eventuale mio accrescimento in saggezza... Eheh.

sabato 9 agosto 2008

Giochi da tavolo!!

Di tanto in tanto ho il piacere di ospitare a casa alcuni amici per giocare a un gioco da tavolo.

E' un'attività che mi piace e mi diverte perchè unisce la convivialità al gioco.
Tanto per chiarire, di solito facciamo giochi “strategici”, ma non sono da escludere anche le altre possibilità che comprendono i classici giochi da tavolo di sempre.

Ad oggi, tra i classici a casa mia si può giocare a: Trivial pursuit, Monopoli, Saltinmente, Taboo, scacchi e naturalmente le carte da gioco (quelle francesi da poker e le italiane da briscola); inoltre in questa categoria aggiungerei i meno noti Rummikub e Mindtrap e l'ormai mitico Paperino il postino.
Gli strategici invece comprendono: Citadels, Zombi 1 e 2, Aladdin's dragons e qualche mazzo di carte di Magic.
Sono in previsione l'acquisto del leggendario Talisman e del sempre simpatico Bohnanza.

Si accettano idee e consigli per rendere la serata-gioco un appuntamento sempre più interessante e piacevole!

domenica 3 agosto 2008

E' nata!!!

Direi di riprendere a postare oggi e con una notizia bellissima e gioiosa: il 22 maggio 2008 alle ore 10 e 18 minuti si è affacciata al mondo la bimba di Laura, Anahì!!!

Sono molto felice in quanto zia ad honorem, e dalla mamma ho appreso che il nome Anahì viene da una leggenda argentina, paese natale di Laura.

La leggenda è un inno all'amore per la natura e per la propria terra.

Vedo di raccontarla.

Anahì era una piccola india del Paranà, che viveva secondo i ritmi della natura nel suo villaggio, allietando la sua tribù guaranì cantando, con la sua splendida voce, storie ispirate agli dei e alla sua terra.
Un giorno un forte rumore disturbò la quiete del paese: la marcia dei conquistadores.
Il villaggio cercò di resistere agli uomini che venivano per sottometterli, ma purtroppo non ebbe la meglio. L'abitato fu devastato, le persone fatte prigioniere, e tra loro anche Anahì.
Una notte Anahì cercò di fuggire, ma venne scoperta e nuovamente arrestata. Questo tentativo le fece guadagnare una condanna al rogo.
Così fu legata su una pira e bruciata. Durante il suo supplizio Anahì cantò ancora alla sua amata natura e il giorno dopo la sua morte, dalle sue ceneri, crebbe un albero rigoglioso con grandi fiori rossi, il ceibo.

Ora il ceibo (o seibo, all'italiana) è la pianta nazionale dell'Argentina, proprio in memoria della piccola Anahì.

E ora ecco una foto del fiore del ceibo, in attesa magari di una foto della piccola Anahì, se la mamma mi dà il permesso!!